![]() |
![]() |
|
| Aggiornato al 16 Ottobre 2011 |
All′inizio era il 1977 d.C.
Uno zio di nome Mario, per far recitare i suoi
quattro nipotini, adatta e mette in scena nel salone di casa "Il fantasma
di Canterville".
Tredici anni dopo, Letizia, una delle nipoti, in
ricordo dei bei tempi, costringe Mario a scrivere una commedia per far recitare
i numerosi parenti.
Viene così alla luce "L′ultima occasione".
La commedia viene rappresentata nel 1990 in una saletta presa in affitto e,
dopo varie repliche, approda all′auditorium Fagnana di Buccinasco.
Questo evento viene "adocchiato" da Don Emilio, il coadiutore della Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Buccinasco, il quale si precipita da Mario e lo costringe a "lavorare" per i ragazzi della comune parrocchia.
«Ma quanti sono?» - chiede Mario.
«Circa quaranta»
«E dovrei scrivere una commedia per così pochi personaggi?»
«Sì, e hai anche poco tempo: Natale è vicino!»
Nascono così un po′ dalla mente di Mario e un po′ da spunti rubati qua e la:
| Natale coi fiocchi. | Dicembre 1990 |
| Natale è un′altra cosa. | Dicembre 1991 |
| Noi poveri peccatori. | Febbraio 1992 |
| Dov′è la pace? | Febbraio 1992 |
| Gli amici di stellina. | Aprile 1992 |
| Siamo uomini o... manichini? | Marzo 1993 |
| Grazie mille. | Febbraio 1994 |
| Il muretto. | Febbraio 1995 |
| Wonderful temptations. | Marzo 1996 |
| Ebbrechedebbre | Aprile 1997 |
| Adeguati genitori cercasi | Febbraio 1998 |
In quegli anni furono allestite anche delle drammatizzazioni per le Messe dei ragazzi da rappresentare al posto delle letture e del Vangelo. Questo fatto era una novità assoluta e una "rottura" con i canoni tradizionali, anche perché il contenuto delle drammatizzazioni in oggetto non sempre ripercorreva fedelmente la lettura del giorno, ma ne prendeva solamente spunto per divagare e stimolare i ragazzi presenti.
Nel 1996 don Emilio viene spostato in un′altra parrocchia. C′è un po′ di rivoluzione. La compagnia dei ragazzi, dopo un paio di anni, si scioglie.
Nasce così l′idea di trasferire tutta questa esperienza decennale, tutta questa voglia di scrivere e di "far teatro" ad una compagnia di persone adulte: "Gli Adulti", appunto, per non confonderla con la vecchia compagnia dei ragazzi, che per dieci anni era stata l′unica realtà esistente.
Nel giorno dell′inaugurazione del nuovo oratorio della parrocchia (Settembre
1996), Mario lancia un bando di chiamata rivolto a tutti coloro che desiderino
calcare almeno per una volta nella loro vita le tavole del palcoscenico.
Ma il numero di persone che rispondono all′invito è tale da spiazzare completamente il nostro regista, il quale è costretto a diventare nuovamente autore di commedie che soddisfino l′esigenza di far lavorare un così alto numero di attori.
Il lunedì (ore 20.45) è da sempre giorno di prove, dove, tra una battuta, una barzelletta e uno scambio di opinioni, non si riesce mai a completare il lavoro programmato dal nostro regista. E allora ci domandiamo: "ma il nostro è un regista ideale?".
Durante tutti questi anni, contro ogni aspettativa, solo pochissimi attori si perdono per strada, mentre molti se ne aggiungono attratti dallo straordinario clima di amicizia e solidarietà che si è instaurato nel nostro gruppo, che da sempre ha operato nel rigoroso rispetto delle proprie finalità.
Nasce nel 2001 la necessità di costituire un′associazione per poter essere in regola con le leggi esistenti e poter affrontare simpatiche tournée in altri teatri.
Nel 2002 la Compagnia organizza a Buccinasco, con la collaborazione della
parrocchia Maria Madre della Chiesa, la "Prima rassegna del teatro
amatoriale" sul territorio.
L′anno dopo, il 2003, in collaborazione con l′Assessorato della Cultura, GLI ADULTI promuovono e fanno nascere nel comune di Buccinasco una programmazione stabile di serate teatrali.
Ma ora nessun attore e tecnico è più pienamente soddisfatto di allestire un semplice spettacolino per amici e parenti e così a poco a poco nasce in tutti l′esigenza di raggiungere valori recitativi sempre più elevati.
Si dà avvio allora al "Laboratorio teatrale amatoriale" con lo scopo di indagare la base metodologica della recitazione, cercando di individuare nella dialettica tra tecnica e passione, una terza via per l′arte di recitare.
Con un colpo di inaspettata fortuna nel 2004 è messo a disposizione della Compagnia, da parte di alcuni soci, un nuovo spazio, chiamato SPAZIO-IN, dove GLI ADULTI stabiliscono la propria sede.
Qui c′è la possibilità di collocare il materiale d′uso, il quale, si sa, nell′attività teatrale cresce giorno dopo giorno, come un magma che avanza, occupando ogni più piccolo spazio! E soprattutto c′è finalmente un luogo che sia sempre disponibile per le prove di teatro!
Ma come pagare le spese?
Valutato che l′attività teatrale non basta neppure a mantenere sé stessa (figuriamoci le spese di gestione di un ampio locale!) si pensa di organizzare corsi, laboratori, eventi, iniziative di vario tipo, in collaborazione e col patrocinio del Comune di Buccinasco.
E la cosa funziona!
Ora lo spazio per l′attrezzatura c′è; ci sono comodi locali per le prove; c′è tanta voglia di fare, di recitare, ma soprattutto di migliorare... Signori, c′è dunque tutto l′occorrente per iniziare a cimentarsi con commedie più impegnative, in alcuni casi "difficili", e proprio per questo rimaste nel "cassetto" per anni.
Si inizia a pensare di essere all′altezza di allestire un Goldoni, facendo della "Trilogia della villeggiatura" un unico spettacolo, divertente, ironico, dissacrante: www.goldonivacanze.it
L′anno dopo, 2005 è la volta di Rumori fuori scena, la commedia brillante più ostica dal punto di vista tecnico, artistico e scenografico, la cui messa in scena è oggetto di molta curiosità sia da parte del pubblico sia di altre Compagnie amatoriali.
E questi sono anche gli anni (tra il 2006 e il 2011) in cui Mario
(ormai diventato: drammaturgo, regista, attore, facchino, balia, uomo di fatica,
fine psicologo, addetto alle pulizie...) scopre il meraviglioso "mondo"
di Aldo De Benedetti, e a lui realizza un vero tributo.
Dalle più note alle meno note, tutte le commedie di De Benedetti sono
oggetto di studio e approfondimento.
Sette (al 2007) sono gli spettacoli tratti dalle drammaturgie dell′autore,
tutte sapientemente adattate in modo da renderle godibili e attuali:
Non ti conosco più,
Trenta secondi d′amore,
Gli ultimi cinque minuti,
Appuntamento d′amore,
Da giovedì a giovedì,
Due dozzine di rose scarlatte,
Muori amore mio.
La sottile ironia di Aldo De Benedetti nell′osservare la società borghese e lo stile disimpegnato con cui Mario affronta le tematiche del quotidiano hanno reso possibile un brillante percorso artistico attraverso opere che non smettono di stupire e di emozionare.
E proprio con una di queste commedie Gli ultimi cinque minuti la Compagnia ottiene molte soddisfazioni: premi, inviti in altri teatri, allestimenti in luoghi inusuali, come quello in una bellissima cripta circolare a Triuggio.
Il 2008 è anche l′anno in cui con molto timore ci si accosta alla drammaturgia di Pirandello. Nasce Ma non è una cosa seria!, forse l′unica commedia non-tragedia dell′autore. Uno spettacolo bellissimo, emozionante, costata molta fatica da parte di tutti, ma che purtroppo a causa di diverse vicissitudini (tra cui la nascita di due bebè!) non è stato possibile replicarlo più di due (!) volte, e con molto, molto rammarico si è stati costretti ad abbandonare.
(Tuttavia oggi, 21 aprile 2011, un urlo nasce spontaneo: «Non è detto!»)
«E il musical?» chiedono tutti gli attori (incoscienti!) al Direttore Artistico.
«Non pensateci neppure!» risponde il sopra citato. «Pur tuttavia...» continua, già meditando nuovi allestimenti, «si potrebbe pensare... Perché no?... Magari... La commedia musicale!»
E allora si prova a far muovere questi attori non abituati a muoversi, si prova a far canticchiare questi attori non abituati a canticchiare, si prova, si prova... e nascono tra il 2009 e il 2010 Sì, così, così! e Solo te, mia dolce gattina.
Per GLI ADULTI un nuovo tipo di spettacolo, che ha successo, intrattiene, diverte, e costringe la Compagnia a molteplici tournée in tutta la Lombardia.
«Non il Musical» afferma il regista e l′autore di queste nuove performance «dove la recitazione è spesso messa in secondo piano, ma un genere di spettacolo che mantiene sullo stesso livello canto, movimento e recitazione.»
E siamo agli albori del 2011 con l′ultima fatica
Due dozzine di rose scarlatte,
il capolavoro di Aldo De Benedetti in un moderno e originale adattamento registico
che lascia sbalorditi pubblico e conoscitori.
Mentre all′orizzonte si profila una nuova fatica
Il piacere di dirsi addio.
E la speranza è che per tutti i componenti della Compagnia (ma forse è meglio dire: "amici") sia sempre un piacere il trovarsi, provare, divertirsi; perché il successo (ma sì, dai, diciamo pure meritato) nasce proprio dal fatto che mentre essi sono in scena, al pubblico arriva oltre al giusto affiatamento, anche e soprattutto il divertimento personale di ognuno di essi.
«Là, sul quel palco, si dovrà sempre esibire Gruppo che, prima di ogni altra cosa, dia valore all′amicizia e alla solidarietà!»
21 aprile 2011